Farmacia Dott. Nicola Elia a Lecce
venerdì 31 gennaio 2025
giovedì 30 gennaio 2025
mercoledì 29 gennaio 2025
martedì 28 gennaio 2025
lunedì 27 gennaio 2025
domenica 26 gennaio 2025
Gli 11 semi della felicità di Maddalena Mazzoli (Mondadori)
sabato 25 gennaio 2025
venerdì 24 gennaio 2025
giovedì 23 gennaio 2025
mercoledì 22 gennaio 2025
martedì 21 gennaio 2025
lunedì 20 gennaio 2025
domenica 19 gennaio 2025
L'intestino e le sue diete. Curare stomaco e colon con gli alimenti più adatti a ogni problema di Silvio Danese, Ambra Ciliberto (Sonzogno)
Per la prima volta, si troveranno in un libro i consigli seri e documentati sulle diete per l’intestino, con suggerimenti pratici e schede dettagliate per tradurre la teoria in azioni concrete a tavola.
sabato 18 gennaio 2025
venerdì 17 gennaio 2025
giovedì 16 gennaio 2025
L’idroconloterapia - Intervento del Dott. Leonardo Elia
L’idroconloterapia è una tecnica di “lavaggio “ intestinale. Molto più efficiente rispetto ai clisteri, anche a quelli più profondi, come quello a goccia lenta.
Questo perché la sua
azione arriva , superando l’ampolla rettale, fino al cieco.
Si
inserisce , attraverso l’ano una
cannula, che spinge un getto di acqua
depurata all’interno del colon, acqua a temperatura e pressione
controllata, e un’altra cannula che
serve a rimuovere tutto il materiale di “risulta”.
Quest’irrigazione
profonda, molto più di qualunque altra, serve a scollare e rimuovere, i residui
fecali. Che vengono quindi aspirati ed eliminati, con l’acqua utilizzata.
Sottolineo che la sua
azione si esplica su tutta la superfice interna del colon, non raggiungibile in
altra maniera dall’interno.
Il paziente deve essere
in posizione supina o disteso sul fianco, con la gamba flessa, e quando viene
trattato, gli va massaggiato l’addome da operatori
specializzati, che assecondano l’attività del getto d’acqua
dall’esterno.
Il trattamento dura circa
un’ora e va ripetuto, a distanza di giorni ,con una frequenza definita dal
clinico.
Ad oggi, la pulizia (o
lavaggio) del colon viene adottata anche
nella preparazione dell'intestino a
indagini radiologiche endoscopiche ed ecografiche.
Bisogna premettere , che
l’esigenza di una “pulizia intestinale”, è attestata da documenti fin
dall’antichità, ma solo nel sec. XIX la procedura diventa bastantemente
affidabile.
Oggi si avvale di una
tecnologia e relativo protocollo che la rendono pratica , sicura e agevole per il paziente.
A che serve? Quali
benefici apporta l’idrocolonterapia, a parte la preparazione di indagini
endoscopiche?
Rimuovere le scorie
fecali presenti nel colon con un getto d’acqua, che benefici porta alla salute del nostro organismo ?
Prima di tutto , il
rimuovere materiale fecale depositato, sulle pareti del colon, di tutto il
colon, riduce le popolazioni microbiche indesiderate , batteri , virus e
candida, che nell’intestino ha il suo “ serbatoio”, che sono la “causa,
effetto” di tutte le nostre problematiche intestinali.
Quindi sostiene il ripristino dell’eubiosi, della
flora batterica simbionte , favorendone la crescita e ripristinando l’ambiente
a lei favorevole.
Questa tecnica “massaggia
“ anche le pareti intestinali dall’interno favorendone la peristalsi.
Quindi è il miglior
trattamento per la stipsi cronica.
Tornando a noi,
intestino, colon in questo caso, sistema complesso, che prevede, se in
condizioni di salute, un equilibrio basato su una flora batterica simbionte, e
questo equilibrio assicura le funzioni
di questo organo, assorbimento, immunità, funzione neurovegetativa e anche regolatrice
del metabolismo.
Quindi riassumendo,
pulizia, attraverso la rimozione delle scorie, e ripristino della peristalsi, si traduce in un aiuto importante, un ritorno
alla fisiologia , sana, dell’organo.
Da ciò si può capire
facilmente i benefici, che può apportare
questa tecnica, benefici a livello sistemico, per tutto l’organismo.
Assorbimento di
nutrienti, ripristinando la tenuta della mucosa , le giunzioni serrate degli
enterociti, che quando non è assicurata produce permeabilità intestinale, che fa
passare, quello che non dovrebbe
passare, interagendo negativamente con l’importantissima struttura linfonodale,
quindi , immunitaria intestinale.
Per questa ragione
concorre a ridurre l’infiammazione, un infiammazione di basso grado che alla
lunga può portare a conseguenze pericolose per la nostra salute.
Pensate alle Lps, le
lipoproteine di degradazione delle pareti batteriche, che se assorbite,
trasmettono il loro carico ossidasico, l’attacco alle membrane cellulari in
tutti i distretti del nostro organismo.
I benefici sono
molteplici, dall’apparato genito
urinario, a quello cardiovascolare, alla
pelle.
Pensate solo che spesso
le allergie hanno una base infiammatoria intestinale, anche questa dovuta alla
sindrome dell’intestino permeabile , come anche patologie ricorrenti dovute a basse difese
immunitarie.
Si potrebbe discorrere
per ore, perché uno stato di questo
organo adeguato ha ripercussioni dirette
e indirette, positive per il nostro
stato di salute .
D’altra parte Feuerbach,
filosofo, ma anche Ippocrate dicono
“siamo quello che mangiamo”.
E’ la medicina
osservazionale, che prende forma e autorità scientifica attraverso studi e tecniche oculate.
Quindi l’idrocolonterapia è un valido aiuto per
guadagnare e conservare un buono stato di salute.
Tecnica che però ha
bisogno di personale preparato, e principalmente deve essere praticata sotto stretto controllo
medico.
Questo perché, ha bisogno di un preparazione alimentare
attenta, con una dieta vegetale, una idratazione importante.
Può portare a crampi
intestinali, può con l’apporto di acqua e la sua rimozione ,disidratare.
C’è bisogno di personale
esperto anche perché in presenza di pratiche maldestre si rischia la
perforazione intestinale, con conseguenze potenzialmente drammatiche.
Importantissime sono le
controindicazioni, che spiegano il perché dell’esigenza , assoluta, di un
medico che sappia quello che fa.
Questa è una tecnica che
è assolutamente da escludere in presenza di stati infiammatori importanti,
specie quelli in fase attiva, e questo lo può dire solo un clinico.
Per concludere,
idrocolonterapia, tecnica da prendere in considerazione, ma affidarsi a professionisti
, medici
autorevoli, che la conoscono e la praticano.
Anche in questo caso il
dottor google serve giusto per una ricognizione, l’approfondimento deve essere
fatto con il professionista .
mercoledì 15 gennaio 2025
martedì 14 gennaio 2025
lunedì 13 gennaio 2025
domenica 12 gennaio 2025
sabato 11 gennaio 2025
venerdì 10 gennaio 2025
giovedì 9 gennaio 2025
mercoledì 8 gennaio 2025
martedì 7 gennaio 2025
Zeolite. Intervento del Dott. Leonardo Elia
Prendo in esame la zeolite, altro importate nutraceutico per il benessere dell’intestino, e quindi di tutto l’organismo.
La Zeolite, o zeoliti , è una famiglia di minerali ,
presenti in natura, ma anche prodotti di sintesi, con una struttura cristallina
porosa, basata su un alluminosilicato.
Porosa vuol dire una grande superficie di contatto con
l’esterno.
Quindi grande capacità di interagire con l’ambiente in cui
si trova.
Per uso umano, per
uso interno, si utilizza la zeolite naturale,
mentre in altre situazioni si può
utilizzare quella di sintesi.
Per esempio abbiamo due anni fa piantumato un uliveto, qui nel Salento, e non
essendoci irrigazione, nella sede della piantina, è stata messa zeolite, per
trattenere acqua, che rilascia lentamente.
La zeolite naturale si
chiama anche clinoptilolite.
Già questo, le sue capacità adsorbenti, ci fanno capire come funziona in ambito salutistico.
Se non vado errato i primi studi li hanno fatti in Unione
Sovietica in caso inquinamento nucleare,
presenza nell’ambiente di isotopi radioattivi.
Perché la zeolite non solo adsorbe la soluzione con cui è in
contatto, ma principalmente gli alluminosilicati di cui è composta, operano uno
scambio ionico, legando gli ioni caricati positivamente con cui entra in
contatto.
Si va dai radicali liberi, ai metalli pesanti, ai frammenti
di membrana batterica , di Escherichia coli, che producono lipopolisaccaridi,
sostanze infiammatorie, sensu lato,
tossine, in presenza di una infiammazione
intestinale quindi collegate, causa /effetto a un’alterazione della flora batterica .
Non bisogna dimenticare che le vitamine B , “gestite” , sia
come produzione, sia come assorbimento, dalla flora batterica intestinale. Che
anche per questo deve esser sana.
La zeolite si lega a inquinanti ambientali importanti, tutti
caratterizzati dall’avere carica positiva come i metalli pesanti.
Questo tipo di composti, sono , purtroppo , presenti in
natura, sempre più presenti in natura, liberati dai processi industriali che
caratterizzano la nostra epoca, e presentissimi, come l’alluminio , nella
enorme quantità di rifiuti che produce la nostra società.
Questi nel nostro
organismo ,spostano ,sostituiscono altri metalli “buoni” come lo Zn, cofattore di molti enzimi,
rendendoli inattivi , avvelenandoli.
Il mercurio è il peggiore di tutti, sempre più presente nell’ambiente.
Io però sono un po’ scettico che la zeolite lo possa effettivamente legare in maniera
compiuta , perché il mercurio è troppo lipofilo, troppo volatile, viene
assorbito troppo facilmente dalle mucose ,e anche dalla pelle.
Tutti gli altri si, fa un buon servigio, vengono legati ed
eliminati con le feci, perché ,dimenticavo , la nostra amica non è assorbita,
attraversa l’intestino immodificata.
Per capirci molti prodotti antiacidi, strausati, sono a base
di Sali di alluminio. Nò buono, per me.
Tutte molecole che raramente presentano una tossicità acuta
, evidenziabile dalle indagini cliniche “correnti”, sono dotate invece di una
tossicità cronica, dovuta ad un’ assorbimento continuo, subdolo ,di piccolissime
quantità, che danno accumulo nel tempo, esponendo l’organismo, a patologie
drammatiche. Taranto ne è esempio classico.
Anche per questo il
rimedio in esame è elettivo, interrompendo questo circolo vizioso.
Questa pulizia , non è solo sottrarre “negatività”
all’ambiente intestinale, ma agisce riequilibrandolo, riequilibrandone il
microbiota, ricostituendo la sua permeabilità fisiologica, selettiva ,che ,se alterata,
può avere conseguenze
importanti a livello di tutto l’organismo.
Questo perchè per es.
i lipopolisaccaridi , che sono prodotti di
degradazione delle membrane cellulari di batteri, come l’ Escherichia coli, non
solo esplicano un effetto negativo in loco, moltiplicando l’alterazione dell’ambiente intestinale, ma “esportano” la
loro negatività, in circolo, essendo implicati, faccio solo due esempi ,nella formazione della
placca ateromatosica, e dell’infiammazione che è causa delle malattie
neurodegenerative.
Praticamente si ha l’esportazione di meccanismi
infiammatori.
Non bisogna dimenticare che lo stato dell’intestino
influenza il nostro metabolismo, sia degli zuccheri, sia dei grassi , del
colesterolo.
Lo stato dell’intestino è in rapporto con tutto il nostro
corpo.
La zeolite formulata in capsule, o in polvere va assunta,
con abbondantissima acqua, più volte al giorno, a stomaco vuotissimo, per non
limitare l’assorbimento di macro, e principalmente micro, nutrienti presenti
nei cibi, come va assunta lontana
dall’assunzione di qualsiasi farmaco.
Bisogna altresì essere sicuri che non ci sia un blocco
intestinale, perché lo può esacerbare.
Donne incinte e bambini vanno trattati con attenzione, perché
avendo una biochimica accelerata , ci possono essere comunque problemi al malassorbimento
di nutrienti essenziali.
Va assunta con abbondantissima acqua perché l’unico effetto
avverso della zeolite, è la stitichezza, essendo la zeolite inerte e
intimamente adsorbente.
Ma quello che voglio sottolineare è l’esigenza della
“pulizia intestinale”, che riprenderò con l’idrocolonterapia , mirata al ripristino della solita “omeostasi”
che è la base della salute, della nostra salute.
Vi prego , poco dottor Google, dottor Youtube, ma affidarsi
a professionisti autorevoli di vostra fiducia.



