Farmacia Dott. Nicola Elia a Lecce
martedì 31 dicembre 2024
lunedì 30 dicembre 2024
Colostro. Intervento del Dott. Leonardo Elia
Partiamo da un concetto già espresso in interventi precedenti , secondo me di capitale importanza.
La medicina , la scienza , osservazionale. Cioè un fenomeno si osserva, ne si osservano le
caratteristiche, e le conseguenze, quindi ciò che accade.
Il metodo scientifico, interviene per spiegare se l’analisi
di partenza ha basi corrette , e quindi
non ha fondamenti interpretativi sbagliati.
Per quanto riguarda
l’argomento di oggi, l’incipit è
un fatto raccontatomi in farmacia , del padre di un mio cliente ,allevatore,
che faceva bere il colostro delle sue mucche ai figli.
Quindi partiamo da una realtà basata sull’osservazione
consolidata ,dalla tradizione, parola che in una società appiattita sul presente come la nostra , è
praticamente impronunciabile, se non nelle sagre.
Torniamo a noi, molti studi confermano gli effetti benefici
del colostro nella nostra salute e principalmente , nella salute del nostro
intestino, organo di capitale importanza, perché organo di assorbimento, organo
immunitario , secondo cervello, con tutte queste funzioni collegate tra loro e che si influenzano.
L’organo, scusate le ripetizioni di parole, che ha la
maggiore superfice di contatto con il mondo esterno, altro che la pelle!,
contatto mediato dalla flora batterica intestinale, che vive in simbiosi con il nostro organismo, formato da un numero enorme di organismi, maggiore di
tutte cellule del nostro organismo.
Tutto questo rende l’intestino un target elettivo degli
inquinanti ambientali , primi fra tutti quelli introdotti attraverso l’alimentazione
che ne alterano il suo equilibrio.
Quindi, cosa è il colostro?
E’ in pratica il primo latte prodotto dai mammiferi dopo il
parto, e le sue caratteristiche sono da attribuire alla sua chimica, complessa
, che lo differenzia dal latte secreto successivamente dalle ghiandole
mammarie.
D’altra parte tutti sanno che i bimbi allattati al seno crescono
meglio .
E’ ricchissimo di immunoglobuline , proteine essenziali alla nostra difesa dagli attacchi microbici , dai batteri , dai
virus, dai funghi dai parassiti, come se la madre passasse al figlio il suo
bagaglio immunitario, la sua “memoria” immunitaria. E non è poco.
Importantissima è la lattoferrina , proteina ad attività
antiossidante , con importante attività antibatterica, antivirale, che viene utilizzata per queste sue
caratteristiche per conservare la carne.
Importante ricordare che questa sostanza è uno dei più efficaci carriers per
l’assorbimento del ferro, il cui
trasporto è limitato da infiammazioni ,
e promuove anche la differenziazione e
il proliferare delle cellule epiteliali intestinali, combattendo la” sindrome dell’intestino permeabile” nella
quale questo organo cessa di essere una barriera selettiva, consentendo
l’ingresso , non fisiologico e dannosissimo, di molecole indesiderate, che non
dovrebbero passare, e agenti
microbici(pensate alle cistiti ricorrenti).
A questa attività si collega la presenza di sostanze
prebiotiche , come la alfalattoalbumina, che agiscono come substrato, come
alimento per la nostra flora batterica “buona” i bifidobatteri per
esempio, che è specifica di ognuno di
noi.
Altre due componenti presenti sono la lattoperossidasi e il lisozima , sostanze
, che in maniera differente, agiscono inibendo la crescita dei batteri patogeni , controllandoli, e favorendo una
omeostasi, una stabilità essenziale per il nostro benessere.
Si vede chiaramente che l’attività di questo nostro amico,
si esplica su più piani, visto che la sua composizione è molto articolata, come
multitasking è l’azione dei suoi componenti, che si completano a vicenda, e
agiscono con una perfetta sinergia.
Ideale per un sistema complesso, come il vivente, comune a
tutto l’approccio “naturale”, estraneo alla farmacologia classica, che a mio
parere è essenziale e risponde bene in
altri ambiti.
Così si spiega come
assumendolo si riesca ad abbassare i valori della calprotectina fecale ,
che indica un’infiammazione intestinale, e della zonulina , enzima collegato
alla permeabilità intestinale, cui ho fatto già cenno.
Bisogna sapere che il colostro , per mantenere le sue proprietà, va
lavorato subito, deve essere di
mungitura il più possibile precoce, la prima è la migliore, lavorato a basse temperature, perché molti suoi componenti ,i più importanti, sono
termolabili, si denaturano se esposti ad alte temperature.
Esistono in commercio ,oltre al colostro vaccino , il più
utilizzato perché il più reperibile , quello di capra , per persone che hanno problemi con
il latte vaccino, e colostro microfiltrato esente da lattosio e caseina per gli
intolleranti.
Per concludere , invito a rivolgersi, a fare riferimento a
professionisti autorevoli, di cui si ha fiducia, la salute è importante, e di
lasciar stare il dottor Google.
domenica 29 dicembre 2024
sabato 28 dicembre 2024
venerdì 27 dicembre 2024
giovedì 26 dicembre 2024
mercoledì 25 dicembre 2024
martedì 24 dicembre 2024
Trilogia - intervento del Dott. Leonardo Elia
Dopo un’assenza durata qualche mese , torno a scrivere nella sezione professionale del mio blog.
Un, lungo, periodo
interlocutorio dettato dalla scelta di quale impostazione dare ai
miei interventi.
Non posso tradirmi.
Io sono per la medicina complementare, cioè per
tutti quei trattamenti , che non vogliono sostituire tout court, la
farmacologia classica, la chimica per intenderci, ma la integrano, la spingono
ad un utilizzo più razionale , e principalmente consapevole.
Tenendo presente che
qualunque terapia impone condivisione e informazione.
Questo mio approccio ,
spesso non ha nulla a che fare con prodotti che basano la loro popolarità su
martellanti campagne pubblicitarie, sono
spesso banali sintomatici , che non tentano di risolvere il problema per cui
sono utilizzati.
Farmaci , chiamati da
banco, acquistabili liberamente in cui il cittadino diventa consumatore ,
manipolato da tecniche di marketing , che annullano qualsiasi consapevolezza.
Prodotti tutti uguali, fotocopia l’uno dell’altro. Gli
antinfluenzali ne sono l’esempio lampante.
Le multinazionali de farmaco
non sono dotate di fantasia, mosse come sono solo da banali interessi
commerciali, che spessissimo se non sempre, con la salute, quella vera, non
hanno nulla a che fare.
Per esempio , nei paesi
anglosassoni, prodotti antidolorifici
contenenti oppioidi (codeina) sono di libera vendita , con il rischio, (non
calcolato?), di indurre dipendenza da oppiodi, come sta di fatto
avvenendo(fentanyl).
La medicina complementare
vuol dire anche uno sguardo critico
ai protocolli, alle linee guida, alle
standardizzazioni contro cui , da farmacista non posso oppormi , quando c’è una
prescrizione va onorata, ma non posso esimermi da una corretta , per me ,
informazione.
Non sono tout court
contro i protocolli, sennò non sarei sopravvissuto senza cortisoni e
antibiotici ad una brutta broncopolmonite con versamento pleurico vent’anni fa.
Ma un approccio
integrato, in cui si riconosce la validità, la scientificità del naturale ,
dell’omeopatia, farebbe utilizzare la
farmacologia “classica” solo quando è insostituibile ,e solo quando va usata.
Classico esempio sono le
resistenze microbiche, in costante aumento, che nascono dal largo utilizzo di antibiotici per superare
patologie lievi, che potrebbero essere risolte tranquillamente con il naturale
e/o omeopatico.
D’altra parte questo
approccio “ministeriale” visto la
pessima prova di se data in tempi di
pandemia , non può essere accettato acriticamente, ma va integrato con approcci spesso più rispettosi delle esigenze del nostro organismo.
A questo punto una cosa
va detta con chiarezza, che la scienza non è una , non è teologia, è invece
dialettica, dialettica tra differenti idee, tra differenti interpretazioni di un determinato fenomeno.
Queste contraddizioni
sono esplose con il Sars Cov 19, con il
rapporto letteralmente saltato tra medico e paziente, non dimenticate che sono
un farmacista “da strada”, con indicazioni imbarazzanti, faccio riferimento
anche al famigerato “paracetamolo e vigile
attesa “ che ci hanno accompagnato in quei giorni drammatici.
Questa impostazione ,
unita a un carico massmediatico importante , ha dato il consenso alla politica
a fare delle scelte , per me, dissennate.
Non voglio tediarvi però,
perché potrei stare a parlare di ‘ste cose per ore.
Tornando a noi , devo fare un’ulteriore considerazione.
In questa sezione del mio
blog parlerò quasi sempre di prodotti registrati come integratori alimentari,
nel migliore dei casi come rimedi , gli omeopatici.
Sugli integratori bisogna
precisare una cosa , importante: sono molecole a tutti gli effetti, sono
chimica, ma non potendo essere brevettato il naturale , non è economicamente
sostenibile per un azienda , sopportare costosissime prove tossicologiche, che sostanziano il percorso
che fa entrare un qualcosa in un
protocollo farmacologico.
Un mio cliente mi ha detto che il padre, allevatore in un
paese vicino Lecce, faceva bere ai figli il colostro delle sue mucche quando lo
avevano.
Aveva capito tutto.
Il naturale nasce da
un’analisi osservazionale che spesso entra nella medicina tradizionale delle
varie comunità di umani, che hanno popolato e popolano il nostro pianeta.
Sicuramente nel corso dei
secoli gli uomini si sono accorti che l’utilizzo di prodotti reperibili nel proprio territorio portava benefici, sia
come mantenimento del benessere, sia come cura in caso di malattie.
L’argomento della mia
tesi è la medicina tradizionale del Salento, la mia terra .
Queste pratiche
erano spesso bollate come superstizione,
credenze di ignoranti.
Come urinare sulle
punture di insetti, lo facevano i contadini quando in campagna venivano punti
da un’ape. Disprezzo delle classi
dominanti ,scolarizzate.
Retaggio positivista
salvo poi scoprire che l’ammoniaca dell’urina inattiva il veleno dell’insetto
,ed è presente in quasi tutti i dopo puntura in commercio.
Come tutti i correttori
del sapore , curcuma, zenzero , aglio e tanti altri hanno precise
ragioni biochimiche che ne giustificano l’utilizzo.
Esiste una categoria di
ricercatori , gli etnobotanici , io ne ho conosciuto uno ad un corso
all’Università di Siena, che vanno in giro per il mondo, per cogliere spunti di
ricerca , di approfondimento , dall’utilizzo tradizionale di prodotti naturali presso vari popoli.
Negli ultimi anni si
moltiplicano gli studi che spiegano i
benefici del naturale, ma non riescono a convincere chi , nel mondo accademico,
nella società, ritengono che solo la farmacologia classica, possa avere basi
scientifiche.
Atteggiamento tardo positivista un po’
accattone.
Che copre interessi , ma
che è prodotto principalmente da una inerzia, da una pigrizia intellettuale che
mi preoccupa.
Assodato questo , vi
anticipo l’argomento unificante dei
prossimi miei interventi.
Stanley Kubrick, il
genio, ha girato la tetralogia della guerra , quattro film meravigliosi,
accomunati dallo stesso argomento visto da quattro angolature differenti.
I film sono , Barry
Lindon, Orizzonti di gloria, Il dottor Stranamore, Full metal Jacket
La mia la chiamerò trilogia, ma potrà essere tetralogia, o anche
pentalogia, ,e l’argomento è l’intestino, organo di capitale
importanza per il nostro benessere, essendo un organo di assorbimento, di
immunità, e il secondo cervello, tutte funzioni che sembrano sì separate , ma sono intrecciate
assolutamente e molto strettamente.
I prodotti che esaminerò sono il colostro, l’aloe, la zeolite, per
adesso, poi non so se aggiungerne altri.
Il primo, il colostro ,
lo metterò la prossima settimana.
Sono prodotti , la cui
azione deriva da un complesso di fattori, e si espleta su più piani, agendo su
questo organo in maniera assolutamente armonica.
La visione della medicina
ufficiale non riesce a cogliere la melodia di questa orchestra, perchè
si pensa in maniera
riduzionistica ,abituata a misurare l’attività della molecola , dello strumento
musicale, e non del sistema.
p.s. vi invito ad vedere
il video preso da youtube di Lucetta Betti ricercatrice dell’università di
Bologna, che parla di suoi studi, pubblicati su riviste scientifiche,
sull’attività di prodotti omeopatici.
Altro post scriptum .
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FARMACIA DOTT. NICOLA ELIA via Leuca 115 a Lecce
Farmacia Dott. Nicola Elia a Lecce
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