domenica 26 gennaio 2025

Gli 11 semi della felicità di Maddalena Mazzoli (Mondadori)

Nessuno di noi nasce perfettamente in pace. Nessuno può essere davvero sereno, a prescindere da quello che accade, senza prima aver intrapreso un percorso di consapevolezza. E in una vita quotidiana che spesso ci travolge con aspettative insostenibili, ansie, stress, imparare a “stare nel momento” e a “lasciar andare” è l’unica strada per trovare una serenità autentica. Gli undici semi della felicità conduce il lettore attraverso una serie di pratiche di meditazione millenarie e riflessioni filosofiche che nascono dagli insegnamenti buddhisti e che mirano a calmare il cuore e la mente e a trasformare la visione del sé e del mondo che ci circonda; un mondo che spesso ci inculca un’idea di felicità effimera e fuorviante. La felicità vera, infatti, non è quella fatta di adrenalina ed entusiasmo. Quella è un’emozione passeggera. Si tratta, invece, di uno stato d’animo più complesso, della serenità della mente e del corpo. Quell’essere in pace dentro, qualsiasi cosa accada all’esterno: sapendo vivere il qui e ora, senza rimuginare sul passato, senza correre verso il futuro, cogliendo la bellezza del presente, e accettando con profonda consapevolezza anche i momenti più dolorosi dell’esistenza. Se non esistesse il dolore, infatti, come potremmo sapere cosa vuol dire stare bene? Se non esistesse la tristezza, come sapremmo cosa vuol dire la felicità? Se non esistesse la tempesta, come potremmo sapere quanto è bello e dolce il calore del sole? Gli undici semi della felicità è un percorso per comprendere e imparare che la serenità non vuol dire bloccare vento e pioggia, ma saperli attraversare con un mantello addosso. Un mantello cucito di respirazioni profonde, intrecciato di cura, di amore verso la nostra mente e il nostro corpo per raggiungere una profonda e gentile accettazione di ciò che siamo e di ciò che possiamo diventare




L'intestino e le sue diete. Curare stomaco e colon con gli alimenti più adatti a ogni problema di Silvio Danese, Ambra Ciliberto (Sonzogno)

 Per la prima volta, si troveranno in un libro i consigli seri e documentati sulle diete per l’intestino, con suggerimenti pratici e schede dettagliate per tradurre la teoria in azioni concrete a tavola.


L’autore bestseller Silvio Danese, gastroenterologo, primario all’ospedale San Raffaele di Milano, torna in libreria con un volume che mancava nel panorama editoriale. Insieme alla dietista Ambra Ciliberto, propone le terapie mediche e i programmi alimentari battezzati dalla letteratura scientifica per cercare di curare i problemi più comuni di stomaco e colon. Un approccio multidisciplinare e integrato, perché «i cambiamenti nei menu potrebbero essere efficaci quanto e più dei farmaci per mettere a posto alcune pance malandate», come scrive l’autore. Per troppo tempo, la gastroenterologia ha focalizzato l’attenzione quasi esclusivamente sui medicinali, trascurando il ruolo fondamentale dell’alimentazione. Questo libro colma finalmente la lacuna. D’altra parte, come potrebbero le 30 tonnellate di cibo e i 50.000 litri di liquidi che ingeriamo in una vita media non avere influenza sull’apparato digerente? I ricercatori di tutto il mondo stanno mettendo a punto una serie di diete per curare i molti tipi di mal di pancia, dalla stipsi alla sindrome dell’intestino irritabile, dalla malattia di Crohn all’esofagite eosinofila, dalla diverticolosi al reflusso gastroesofageo




giovedì 16 gennaio 2025

L’idroconloterapia - Intervento del Dott. Leonardo Elia

L’idroconloterapia è una tecnica di “lavaggio “ intestinale. Molto più  efficiente rispetto ai clisteri, anche a quelli più profondi, come quello a goccia lenta.

Questo perché la sua azione arriva , superando l’ampolla rettale, fino  al cieco.

  Si inserisce , attraverso l’ano  una cannula, che spinge  un getto di acqua depurata all’interno del colon, acqua a temperatura e pressione controllata,  e un’altra cannula che serve a rimuovere tutto il materiale di “risulta”.

Quest’irrigazione profonda, molto più di qualunque altra, serve a scollare e rimuovere, i residui fecali. Che vengono quindi aspirati ed eliminati, con l’acqua utilizzata.

Sottolineo che la sua azione si esplica su tutta la superfice interna del colon, non raggiungibile in altra maniera dall’interno.

Il paziente deve essere in posizione supina o disteso sul fianco, con la gamba flessa, e quando viene trattato, gli  va massaggiato l’addome  da operatori  specializzati, che assecondano l’attività del getto d’acqua dall’esterno.

Il trattamento dura circa un’ora e va ripetuto, a distanza di giorni ,con una frequenza definita dal clinico.

Ad oggi, la pulizia (o lavaggio) del colon viene adottata  anche  nella preparazione dell'intestino a indagini radiologiche endoscopiche ed ecografiche.

Bisogna premettere , che l’esigenza di una “pulizia intestinale”, è attestata da documenti fin dall’antichità, ma solo nel sec. XIX la procedura diventa bastantemente affidabile.

Oggi si avvale di una tecnologia e relativo protocollo che la rendono pratica , sicura e agevole  per il paziente.

A che serve? Quali benefici apporta l’idrocolonterapia, a parte la preparazione di indagini endoscopiche?

Rimuovere le scorie fecali presenti nel colon con un getto d’acqua, che benefici  porta alla salute del nostro organismo ?

Prima di tutto , il rimuovere materiale fecale depositato, sulle pareti del colon, di tutto il colon, riduce le popolazioni microbiche indesiderate , batteri , virus e candida, che nell’intestino ha il suo “ serbatoio”, che sono la “causa, effetto” di tutte le nostre problematiche intestinali.

Quindi  sostiene il ripristino dell’eubiosi, della flora batterica simbionte , favorendone la crescita e ripristinando l’ambiente a lei favorevole.

Questa tecnica “massaggia “ anche le pareti intestinali dall’interno favorendone  la peristalsi.

Quindi è il miglior trattamento per la stipsi cronica.

Tornando a noi, intestino, colon in questo caso, sistema complesso, che prevede, se in condizioni di salute, un equilibrio basato su una flora batterica simbionte, e questo equilibrio  assicura le funzioni di questo organo, assorbimento, immunità,  funzione neurovegetativa e anche regolatrice del metabolismo.

Quindi riassumendo, pulizia, attraverso la rimozione delle scorie, e ripristino della peristalsi,  si traduce in un aiuto importante, un ritorno alla fisiologia , sana, dell’organo.

Da ciò si può capire facilmente i benefici, che può  apportare questa tecnica, benefici a livello sistemico, per tutto l’organismo.

Assorbimento di nutrienti, ripristinando la tenuta della mucosa , le giunzioni serrate degli enterociti, che quando non è assicurata produce  permeabilità intestinale, che  fa  passare, quello che non dovrebbe  passare, interagendo negativamente con l’importantissima struttura linfonodale, quindi , immunitaria intestinale.

Per questa ragione concorre a ridurre l’infiammazione, un infiammazione di basso grado che alla lunga può portare a conseguenze pericolose per la nostra salute.

Pensate alle Lps, le lipoproteine di degradazione delle pareti batteriche, che se assorbite, trasmettono il loro carico ossidasico, l’attacco alle membrane cellulari in tutti i distretti del nostro organismo.

I benefici sono molteplici,  dall’apparato genito urinario,  a quello cardiovascolare, alla pelle.

Pensate solo che spesso le allergie hanno una base infiammatoria intestinale, anche questa dovuta alla sindrome dell’intestino permeabile ,  come anche  patologie ricorrenti dovute a basse difese immunitarie.

Si potrebbe discorrere per ore, perché uno stato  di questo organo  adeguato ha ripercussioni dirette e indirette, positive per il nostro  stato di salute .

D’altra parte Feuerbach, filosofo, ma anche Ippocrate  dicono “siamo quello che mangiamo”.

E’ la medicina osservazionale, che prende forma e autorità scientifica  attraverso studi e tecniche oculate.

Quindi  l’idrocolonterapia è un valido aiuto per guadagnare e conservare un buono stato di salute.

Tecnica che però ha bisogno di personale preparato, e principalmente  deve essere praticata sotto stretto controllo medico.

Questo perché,  ha bisogno di un preparazione alimentare attenta, con una dieta vegetale, una idratazione importante.

Può portare a crampi intestinali, può con l’apporto di acqua e la sua  rimozione   ,disidratare.

C’è bisogno di personale esperto anche perché in presenza di pratiche maldestre si rischia la perforazione intestinale, con conseguenze potenzialmente drammatiche.

Importantissime sono le controindicazioni, che spiegano il perché dell’esigenza , assoluta, di un medico che sappia quello che fa.

Questa è una tecnica che è assolutamente da escludere in presenza di stati infiammatori importanti, specie quelli in fase attiva, e questo lo può dire solo un clinico.

Per concludere, idrocolonterapia, tecnica da prendere in considerazione, ma affidarsi a professionisti ,  medici  autorevoli, che la conoscono e la praticano.

Anche in questo caso il dottor google serve giusto per una ricognizione, l’approfondimento deve essere fatto con il professionista .




 

 

Zeolite. Intervento del Dott. Leonardo Elia

 Prendo in esame la zeolite, altro importate nutraceutico per il benessere dell’intestino, e quindi di tutto l’organismo.

La Zeolite, o zeoliti , è una famiglia di minerali , presenti in natura, ma anche prodotti di sintesi, con una struttura cristallina porosa, basata su un alluminosilicato.

Porosa vuol dire una grande superficie di contatto con l’esterno.

Quindi grande capacità di interagire con l’ambiente in cui si trova.

Per  uso umano, per uso interno, si utilizza la zeolite naturale,  mentre in altre situazioni si  può utilizzare quella di sintesi.

Per esempio abbiamo due anni fa  piantumato un uliveto, qui nel Salento, e non essendoci irrigazione, nella sede della piantina, è stata messa zeolite, per trattenere acqua, che rilascia lentamente.

La zeolite naturale si  chiama anche clinoptilolite.

Già questo, le sue capacità adsorbenti, ci fanno  capire come funziona in ambito salutistico.

Se non vado errato i primi studi li hanno fatti in Unione Sovietica in caso  inquinamento nucleare, presenza nell’ambiente di isotopi radioattivi.

Perché la zeolite non solo adsorbe la soluzione con cui è in contatto, ma principalmente gli alluminosilicati di cui è composta, operano uno scambio ionico, legando gli ioni caricati positivamente con cui entra in contatto.

Si va dai radicali liberi, ai metalli pesanti, ai frammenti di membrana batterica , di Escherichia coli, che producono lipopolisaccaridi, sostanze infiammatorie,  sensu lato, tossine, in presenza  di una infiammazione intestinale quindi collegate, causa /effetto  a  un’alterazione della flora  batterica .

Non bisogna dimenticare che le vitamine B , “gestite” , sia come produzione, sia come assorbimento, dalla flora batterica intestinale. Che anche per questo deve esser sana.

 

La zeolite si  lega  a inquinanti ambientali importanti, tutti caratterizzati dall’avere carica positiva come i metalli pesanti.

Questo tipo di composti, sono , purtroppo , presenti in natura, sempre più presenti in natura, liberati dai processi industriali che caratterizzano la nostra epoca, e presentissimi, come l’alluminio , nella enorme quantità di rifiuti che produce la nostra società.

Questi  nel nostro organismo ,spostano ,sostituiscono altri metalli “buoni”  come lo Zn, cofattore di molti enzimi, rendendoli inattivi , avvelenandoli.

Il mercurio è il peggiore  di tutti, sempre più presente nell’ambiente.

 Io però sono  un po’ scettico che la zeolite lo  possa effettivamente legare in maniera compiuta , perché il mercurio è troppo lipofilo, troppo volatile, viene assorbito troppo facilmente dalle mucose ,e anche dalla pelle.

Tutti gli altri si, fa un buon servigio, vengono legati ed eliminati con le feci, perché ,dimenticavo , la nostra amica non è assorbita, attraversa l’intestino immodificata.

Per capirci molti prodotti antiacidi, strausati, sono a base di Sali di alluminio. Nò buono, per me.

Tutte molecole che raramente presentano una tossicità acuta , evidenziabile dalle indagini cliniche “correnti”, sono dotate invece   di una tossicità cronica, dovuta ad un’ assorbimento continuo, subdolo ,di piccolissime quantità, che danno accumulo nel tempo, esponendo l’organismo, a patologie drammatiche. Taranto ne è esempio classico.

Anche  per questo il rimedio in esame è elettivo, interrompendo questo circolo  vizioso.

Questa pulizia , non è solo sottrarre “negatività” all’ambiente intestinale, ma agisce riequilibrandolo, riequilibrandone il microbiota,  ricostituendo la  sua permeabilità  fisiologica, selettiva ,che ,se alterata,

può avere  conseguenze importanti a livello di tutto l’organismo.

Questo perchè  per es.  i  lipopolisaccaridi , che sono prodotti di degradazione delle membrane cellulari di batteri, come l’ Escherichia coli, non solo esplicano un effetto negativo in loco, moltiplicando l’alterazione  dell’ambiente intestinale, ma “esportano” la loro negatività, in circolo, essendo implicati,  faccio solo due esempi ,nella formazione della placca ateromatosica, e dell’infiammazione che è causa delle malattie neurodegenerative.

Praticamente si ha l’esportazione di meccanismi infiammatori.

Non bisogna dimenticare che lo stato dell’intestino influenza il nostro metabolismo, sia degli zuccheri, sia dei grassi , del colesterolo.

Lo stato dell’intestino è in rapporto con tutto il nostro corpo.

La zeolite formulata in capsule, o in polvere va assunta, con abbondantissima acqua, più volte al giorno, a stomaco vuotissimo, per non limitare l’assorbimento di macro, e principalmente micro, nutrienti presenti nei cibi, come va assunta  lontana dall’assunzione di qualsiasi  farmaco.

 Bisogna  altresì essere sicuri che non ci sia un blocco intestinale, perché lo può esacerbare.

Donne incinte e bambini vanno trattati con attenzione, perché avendo una biochimica accelerata , ci possono essere comunque problemi  al  malassorbimento di nutrienti essenziali.

Va assunta con abbondantissima acqua perché l’unico effetto avverso della zeolite, è la stitichezza, essendo la zeolite inerte e intimamente adsorbente.

Ma quello che voglio sottolineare è l’esigenza della “pulizia intestinale”, che riprenderò con l’idrocolonterapia ,  mirata al ripristino della solita “omeostasi” che è la base della salute, della nostra salute.

Vi prego , poco dottor Google, dottor Youtube, ma affidarsi a professionisti autorevoli di vostra fiducia.