Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno di Massimo Recalcati (Feltrinelli)

Massimo Recalcati volge lo sguardo alla madre, andando oltre i luoghi comuni.

Dopo aver indagato la paternità nell'epoca contemporanea con "Il complesso di Telemaco" e altri libri, Massimo Recalcati volge lo sguardo alla madre, andando oltre i luoghi comuni, anche di matrice psicoanalitica, che ne hanno caratterizzato le rappresentazioni più canoniche. Attraverso esempi letterari, cinematografici, biblici e clinici, questo libro racconta i volti diversi della maternità mettendo l'accento sulle sue luci e le sue ombre. Non esiste istinto materno; la madre non è la genitrice del figlio; il padre non è il suo salvatore. La generazione non esclude fantasmi di morte e di appropriazione, cannibalismo e narcisismo; l'amore materno non è senza ambivalenza. L'assenza della madre è importante quanto la sua presenza; il suo desiderio non può mai esaurire quello della donna; la sua cura resiste all'incuria assoluta del nostro tempo; la sua eredità non è quella della Legge, ma quella del sentimento della vita; il suo dono è quello del respiro; il suo volto è il primo volto del mondo.



Il libro delle emozioni di Umberto Galimberti (Feltrinelli)

 Viviamo in un'epoca di esibizione delle nostre emozioni. Crediamo che l'unico spazio autentico sia quello dei nostri vissuti emotivi, che da tempo, però, non ci appartiene più. Oggi dobbiamo sorvegliare il futuro dei nostri figli, sempre più connessi, che frequentano una scuola incapace di educare, perché ignora l'apparato sentimentale dei nativi digitali, e la politica che, soprattutto nella sua versione populista, ha fatto delle nostre reazioni emotive il proprio linguaggio. Con la guida di Umberto Galimberti ritorniamo alla natura delle emozioni e ritroviamo questo spazio essenziale, liberandolo dalle esigenze del successo e del mercato.

La mente e il cuore. Platone invita a privilegiare la mente razionale capace di governare le passioni del cuore. Ma noi non possiamo dimenticare che anche il cuore ha le sue ragioni. Anzi, prima che la mente giungesse a guidare la vita dell'uomo, per i nostri antenati la vita era governata dal cuore, che con le sue sensazioni giungeva a capire, come peraltro fanno gli animali, in modo rapido e senza riflettere, che cosa è vantaggioso e che cosa è pericoloso per il mantenimento della vita. Il cuore promuove le azioni più rapidamente della ragione e senza troppo indugiare sul da farsi, perché il mondo non è ospitale e i pericoli, che sono a ogni passo, richiedono decisioni immediate. Le decisioni del cuore sono promosse dalle emozioni come la paura che il cuore avverte di fronte al pericolo, o come il desiderio che approda all'accoppiamento per la preservazione della specie. Tutto questo senza riflettere, perché la luce della ragione ancora non c'è. La nostra è un'epoca di spaventosa espansione della razionalità tecnica. Da un lato, questa espansione impone la rimozione delle emozioni e dall'altro innesca una reazione di ritirata emotiva nel proprio sentimento, assunto come unica legge di vita. A questo si aggiungono la ricerca costante di visibilità e di notorietà, che trasformano le nostre emozioni in merci. Ma allora siamo ancora capaci di riconoscere che cosa sia un'emozione? Umberto Galimberti costruisce un cammino straordinario nelle profondità del nostro vissuto e ci insegna a ritrovare il nostro spazio intimo, cioè lo spazio che si nega al pubblico per concederlo a chi si vuol fare entrare nel proprio segreto profondo e spesso ignoto a noi stessi.




giovedì 29 agosto 2024

L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani di Umberto Galimberti (Feltrinelli)

Il nichilismo, la negazione di ogni valore, è anche quello che Nietzsche chiama "il più inquietante fra tutti gli ospiti". Si è nel mondo della tecnica e la tecnica non tende a uno scopo, non produce senso, non svela verità. Fa solo una cosa: funziona. Finiscono sullo sfondo, corrosi dal nichilismo, i concetti di individuo, identità, libertà, senso, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si è nutrita l'età pretecnologica. Chi più sconta la sostanziale assenza di futuro che modella l'età della tecnica sono i giovani, contagiati da una progressiva e sempre più profonda insicurezza, condannati a una deriva dell'esistere che coincide con il loro assistere allo scorrere della vita in terza persona. I giovani rischiano di vivere parcheggiati nella terra di nessuno dove la famiglia e la scuola non "lavorano" più, dove il tempo è vuoto e non esiste più un "noi" motivazionale. Le forme di consistenza finiscono con il sovrapporsi ai "riti della crudeltà" o della violenza (gli stadi, le corse in moto). C'è una via d'uscita? Si può mettere alla porta l'ospite inquietante?



mercoledì 28 agosto 2024

Psicopatologia della vita quotidiana. Ediz. integrale di Sigmund Freud (Newton Compton)

"Psicopatologia della vita quotidiana" descrive una delle strade più celebri percorse da Freud per raggiungere l'inconscio: l'interpretazione dei lapsus, delle dimenticanze, delle sviste, di tutte quelle disattenzioni apparentemente insignificanti, così frequenti nella nostra vita quotidiana. Ideale continuazione de "L'interpretazione dei sogni", quest'opera estende il metodo alle manifestazioni della veglia che tradiscono la presenza e la pressione degli impulsi inconsci. Prefaione di Claudio Modigliani, introduzione di Flavio Manieri.



A pugni chiusi. Psicoanalisi del mondo contemporaneo di Massimo Recalcati (Feltrinelli)

Un’orazione civile, un racconto lucido della vita collettiva degli ultimi vent’anni, un intenso ritratto dei problemi del mondo contemporaneo riletti alla luce della psicoanalisi.

«Quale mondo stiamo consegnando in eredità alle nuove generazioni?»


In questo libro Massimo Recalcati si rivela commentatore lucido e originale della nostra vita collettiva degli ultimi vent’anni: le trasformazioni della famiglia, il disagio della giovinezza, il declino irreversibile dell’autorità paterna, il ricorso diffuso alla violenza, lo scientismo come nuova forma di religione, il culto ipermoderno del corpo in salute e del benessere, la medicalizzazione della vita, lo schermo narcisistico dei social, l’isolamento e la spinta melanconica alla morte in un mondo dominato dal consumo e dalla celebrazione dell’immagine, la crisi economica e la precarietà del lavoro, il trauma della pandemia e la sua incidenza sulle nostre esistenze, l’orrore della guerra e della repressione patriarcale degli ayatollah contro le donne sono solo alcuni dei temi affrontati, insieme a quelli più direttamente politici che riguardano i ritratti psicoanalitici dei maggiori protagonisti della politica nazionale e internazionale dell’ultimo ventennio come Berlusconi, Grillo, Renzi, Salvini, Mattarella, Draghi, Trump e Putin. In queste pagine Recalcati offre al lettore un appassionato ritratto antropologico del nostro Paese e dei problemi del mondo contemporaneo.




Il corpo accusa il colpo. Mente, corpo e cervello nell'elaborazione delle memorie traumatiche di Bessel Van der Kolk (Raffaello Cortina Editore)

In questo libro, Van der Kolk amplia radicalmente lo spettro delle cause e delle conseguenze del trauma, dando speranza e fornendo spiegazioni chiare a chiunque ne sia colpito. Sulla base di trent'anni di esperienza e pratica clinica, evidenzia che il terrore e l'isolamento, aspetti centrali del trauma, rimodellano radicalmente sia il corpo sia il cervello. Le nuove conoscenze sull'istinto di sopravvivenza spiegano perché le persone traumatizzate sperimentino un'ansia e una rabbia intollerabili, e permettono di capire l'impatto del trauma sulla capacità di concentrazione e di memorizzazione, e sulla possibilità di instaurare relazioni basate sulla fiducia, sentendosi "a casa" nel proprio corpo. Integrando i recenti progressi delle neuroscienze e degli studi sull'attaccamento, l'autore indica nuovi percorsi di ricerca, che consentono di ricablare il funzionamento cerebrale, contrastando il senso di impotenza e invisibilità associato al trauma e facendo sì che adulti e bambini possano recuperare la padronanza del proprio corpo e della propria vita.



Prendetevi la luna. Un dialogo tra generazioni di Paolo Crepet (Mondadori)

In questo nuovo libro, Paolo Crepet torna sui temi a lui più cari, l'educazione, la scuola, la famiglia, con un intento chiaro: fornire uno strumento per orientarsi oltre la coltre di nubi che oscurano la luna, ovvero la speranza. Per questo dice ai giovani e anche a chi non lo è più: prendetevi la luna. Ognuno la sua, ovviamente.


«Prendetevi la luna» non è un consiglio, ma una suggestione. Non vale solo nei momenti difficili, ma anche in quelli di gioia, o quando si tende più alla rassegnazione che all'esaltazione. La luna è lì apposta, scompare e ricompare proprio perché se ci fosse sempre sarebbe banale. Funziona come il desiderio, che implica il cercar le stelle proprio quando non ci sono o si teme siano nascoste da qualche parte dell'universo. Oggi più che mai siamo catturati dal presente e ce lo siamo fatti bastare, forse atterriti per ciò che potrebbe essere alle porte o per sazietà di quanto possediamo. La famiglia fatica nella propria funzione autorevole, la scuola è inzuppata di burocrazia e impermeabile al cambiamento, l'attenzione per l'ambiente, tentando di garantire un futuro benefico, rischia di colpire la bellezza, mentre le tecnologie disegnano un mondo di relazioni mute e asservite a nuovi ordini categorici. È come se il futuro proponesse messaggi controversi invece che rassicuranti. Eppure, non sono gli eventi che ci stanno cambiando, ma noi che cambiamo gli eventi. Inseguire un orizzonte, non conquistarlo, questo è il senso di pensare e di scrivere. E oggi c'è proprio bisogno di cercare qualcosa di nuovo. Non tutti ci provano, né sentono quest'obbligo. Si combattono guerre terribili, eppure è più preoccupante ciò che non fa rumore e che si annida in tante anime persuadendole ad arroccarsi, a difendersi chiudendo l'uscio di casa. Girano spacciatori di comodità, allettano i pensieri di molta gente



sabato 24 agosto 2024

Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe di Bruno Bettelheim (Feltrinelli)

"Sta a noi applicare la fiaba alla nostra vita o godere delle cose fantastiche che ci racconta."

Per imparare a destreggiarsi nella vita e superare quelle che per lui sono realtà sconcertanti, il bambino ha bisogno di conoscere se stesso e il complesso mondo in cui vive. Gli occorrono un'educazione morale e idee sul modo di dare ordine e coerenza alla dimensione interiore. Cosa può giovargli più di una fiaba, che ne cattura l'attenzione, lo diverte, suscita il suo interesse e stimola la sua immaginazione? Sia essa Cappuccetto rosso, Cenerentola o Barbablù, la fiaba popolare, anche se anacronistica, trasmette messaggi sempre attuali e conserva un significato profondo per conscio, subconscio e inconscio. Si adegua perfettamente alla mentalità infantile, al suo tumultuoso contenuto di aspirazioni, angosce, frustrazioni, e parla lostesso linguaggio non realistico dei bambini. Tratta di problemi umani universali, offrendo esempi di soluzioni alle difficoltà. È atemporale e i personaggi dei suoi scenari fantastici sono figure archetipiche che incarnano le contraddittorie tendenze del bambino e i diversi aspetti del mondo. Le situazioni fiabesche, rispettando la visione magica infantile delle cose, esorcizzano incubi inconsci, placano inquietudini, aiutano a superare insicurezze e crisi esistenziali, insegnano ad accettare le responsabilità e ad affrontare la vita.




Le persone sensibili hanno una marcia in più. Trasformare l'ipersensibilità da svantaggio a vantaggio di Rolf Sellin (Feltrinelli)

Gli spunti di riflessione, i numerosi suggerimenti sono utili a chi vuole imparare a gestire da solo e in modo costruttivo la propria sensibilità.

La predisposizione innata a percepire gli stimoli in modo più differenziato e intenso rispetto alla media è spesso un vantaggio, ma di frequente è vissuto con disagio. Anche perché non sempre questo dono viene apprezzato dagli altri e, nonostante l'ipersensibile tenda a rinunciare a se stesso adeguandosi alle esigenze degli altri, non mancano i rimproveri: "Devi sempre essere così emotivo?" Molti, così, soffrono per questo loro aspetto caratteriale: sono più vulnerabili, più soggetti allo stress e spesso insicuri. L'autore affronta qui questo problema, ancora ampiamente ignorato e poco trattato, aiutando gli ipersensibili a capire il motivo del loro "sentirsi diversi". Invita e guida i lettori verso l'adozione di un nuovo atteggiamento che permetta loro di contenere gli effetti più negativi dell'ipersensibilità, insegna a smettere di acconsentire a richieste eccessive o di risentire dei troppi stimoli esterni, imparando a porre confini più netti tra sé e il mondo. Permette di valorizzare la capacità di empatia, senza esserne sopraffatti. Gli spunti di riflessione, i numerosi suggerimenti sono utili a chi vuole imparare a gestire da solo e in modo costruttivo la propria sensibilità, sia nella vita privata sia professionale, e a proteggersi in modo più efficace a livello mentale ed energetico, così che l'ipersensibilità possa tornare a essere quello che realmente è: un'incomparabile risorsa interiore.



La luce delle stelle morte. Saggio su lutto e nostalgia di Massimo Recalcati (Feltrinelli)

 Può la luce arrivare dal passato? Può esserci luce nella polvere?

«Il suo nuovo saggio affronta il tema del lutto e della vita come eredità. In tutti noi risplende la luce delle tracce di chi ci è stato caro e non c'è più» - La Stampa


Al centro di questo libro c'è il rapporto della vita umana con l'esperienza traumatica della perdita. Cosa accade dentro di noi quando perdiamo chi abbiamo profondamente amato? Quale vuoto si spalanca? Quale lavoro ci attende per ritornare a vivere? E cosa avviene quando questo lavoro risulta impossibile e ci sentiamo persi insieme a chi abbiamo perduto? Il lavoro del lutto e la nostalgia sono due esempi di come possiamo restare vicini a ciò che abbiamo perduto senza però farci inghiottire dal dolore. Mentre il nostro tempo esalta il futuro, il progetto, l'intraprendenza, il lutto e la nostalgia ci ricordano che lo sguardo rivolto all'indietro non è sempre segno di impotenza, ma può anche alimentare le risorse che servono per essere davvero capaci di non smettere mai di nascere. Può la luce arrivare dal passato? Può esserci luce nella polvere?



Pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman (Mondadori)

Siamo stati abituati a ritenere che all'uomo, in quanto essere dotato di razionalità, sia sufficiente tenere a freno l'istinto e l'emotività per essere in grado di valutare in modo obiettivo le situazioni che deve affrontare e di scegliere, tra varie alternative, quella per sé più vantaggiosa. Gli studi sul processo decisionale condotti ormai da molti anni dal premio Nobel Daniel Kahneman hanno mostrato quanto illusoria sia questa convinzione e come, in realtà, siamo sempre esposti a condizionamenti - magari da parte del nostro stesso modo di pensare - che possono insidiare la capacità di giudicare e di agire lucidamente. Illustrando gli ultimi risultati della sua ricerca, Kahneman ci guida in un'esplorazione della mente umana e ci spiega come essa sia caratterizzata da due processi di pensiero ben distinti: uno veloce e intuitivo (sistema 1), e uno più lento ma anche più logico e riflessivo (sistema 2). Se il primo presiede all'attività cognitiva automatica e involontaria, il secondo entra in azione quando dobbiamo svolgere compiti che richiedono concentrazione e autocontrollo. Efficiente e produttiva, questa organizzazione del pensiero ci consente di sviluppare raffinate competenze e abilità e di eseguire con relativa facilità operazioni complesse. Ma può anche essere fonte di errori sistematici (bias), quando l'intuizione si lascia suggestionare dagli stereotipi e la riflessione è troppo pigra per correggerla.




Una stanza piena di gente di Daniel Keyes (Nord)

 Il 27 ottobre 1977, la polizia di Columbus, Ohio, arresta il ventiduenne Billy Milligan con l'accusa di aver rapito, violentato e rapinato tre studentesse universitarie. Billy ha vari precedenti penali e contro di lui ci sono prove schiaccianti. Ma, durante la perizia psichiatrica richiesta dalla difesa, emerge una verità sconcertante: Billy soffre di un gravissimo disturbo dissociativo dell'identità. Nella sua mente «vivono» ben 10 personalità distinte, che interagiscono tra loro, prendono di volta in volta il sopravvento e spingono Billy a comportarsi in maniera imprevedibile. Nel corso del processo si manifestano il gelido Arthur, 22 anni, che legge e scrive l'arabo; il timoroso Danny, 14 anni, che dipinge solo nature morte; il violento Ragen, 23 anni, iugoslavo, che parla serbo-croato ed è un esperto di karaté; la sensibilissima Christene, 3 anni, che sa scrivere e disegnare, ma soffre di dislessia; e poi Alien, Tommy, David, Adalana e Christopher. Così, per la prima volta nella storia giudiziaria americana, il tribunale emette una sentenza di non colpevolezza per infermità mentale. Tuttavia Billy rimane un rebus irrisolto fino a quando, durante il ricovero in un istituto specializzato, a poco a poco non affiorano altre 14 identità autonome, tra cui spicca «il Maestro», la sintesi della vita e dei ricordi di tutti i 23 alter ego. E proprio grazie alla sua collaborazione è stato possibile scrivere questo libro, che con la passione e lo slancio di un resoconto in presa diretta ricostruisce l'incredibile vicenda di Billy Milligan e ci permette di entrare in quella «stanza piena di gente» che è la sua psiche. Una visita che ci lascia sconvolti e turbati, ma che ci induce a riflettere sull'abisso nascosto in ogni uomo. Perché, come scrive lo stesso Billy all'autore: «Solo chiudendo la porta sul mondo reale, noi potremo vivere in pace nel nostro».




L'interpretazione dei sogni. Ediz. integrale di Sigmund Freud - A. Ravazzolo (Traduttore) edito da Newton Compton Editori

Con "L'interpretazione dei sogni" Sigmund Freud ha avviato una delle grandi rivoluzioni del Novecento divulgando la sua teoria dei processi inconsci. In nessuna altra opera è riuscito a coniugare in modo così brillante l'esigenza della completezza e del rigore con quella della chiarezza e della semplicità dell'esposizione. Tanto da rendere questo libro una sorta di passepartout in grado di aprire tutti gli accessi principali ai concetti della psicoanalisi. Alla vita onirica e alla sua interpretazione viene riconosciuto un ruolo fondamentale per la comprensione delle patologie psichiche - nevrosi e psicosi - ma anche delle motivazioni di tanti nostri atteggiamenti e peculiarità caratteriali. Spiegare cosa si nasconde dietro l'apparente bizzarria delle immagini e dei contenuti del sogno equivale, per Freud, a penetrare nei meandri della nostra psiche, a scoprire desideri e pulsioni rimossi, a dissotterrare un materiale affettivo e mentale preziosissimo, che la coscienza tende ad occultare perché "inaccettabile". Il raggiungimento di tale consapevolezza è il primo, importantissimo passo verso la conoscenza del nostro Io più autentico.



Il codice dell'anima. Carattere, vocazione, destino di James Hillman (Adelphi)

"Per decifrare il codice dell'anima e capire il carattere, la vocazione, il destino, nel suo best seller Hillman si ispira al mito platonico di Er: l'anima di ciascuno di noi sceglie un "compagno segreto" (daimon lo chiamavano i greci, genius i latini, angelo custode i cristiani). Sarà lui a guidarci nel cammino terreno. Eminenti modelli sfilano sotto l'occhio stregonesco di Hillman ... Il suo set è affollatissimo. Judy Garland, Joséphine Baker, Woody Allen, Quentin Tarantino, Hannah Arendt, Manuel Manolete, Henry Kissinger, Richard Nixon, Truman Capote, Gandhi, Yehudi Menuhin, Elias Canetti e tanti altri, con le loro storie d'infanzia e maturità abilmente sezionate dal bisturi analitico, testimoniano apoteosi e disastri. Ma nell'età della psicopatia il ruolo del protagonista spetta a Hitler: il suo demone gli ha cucito addosso la divisa di un prototipo, il criminale dei tempi moderni. Forse di tutti i tempi." (Enzo Golino)




Intelligenza emotiva. Che cos'è e perché può renderci felici di Daniel Goleman (Rizzoli)

Perché le persone più intelligenti nel senso tradizionale del termine non sono sempre quelle con cui lavoriamo più volentieri o con cui facciamo amicizia? Perché i bambini dotati ma provenienti da famiglie divise hanno difficoltà a scuola? Perché un ottimo amministratore delegato può riuscire un pessimo venditore? Perché, sostiene Goleman, l'intelligenza non è tutto. A caratterizzare il nostro comportamento e la nostra personalità è una miscela in cui il quoziente intellettivo si fonde con virtù quali l'autocontrollo, la pervicacia, l'empatia e l'attenzione agli altri: in breve, l'intelligenza emotiva.




venerdì 16 agosto 2024

In principio è il corpo. Sensibilità, immaginazione, pensiero di Carlo De Michele (AnimaMundi edizioni)

Che cosa succede nel periodo compreso tra la nascita e il momento in cui un bambino inizia a parlare, ossia comincia a esprimere verbalmente i suoi pensieri? Non solo non ne abbiamo memoria, ma nessuno può raccontarcelo: lo si può intuire solo da alcuni indizi che è necessario saper individuare. Attraverso una serie di racconti e di riflessioni in ambiti diversi, Carlo de Michele ci propone un quadro del momento più affascinante della vita umana, quello in cui attraverso la sensibilità del corpo ogni essere umano comincia a creare il proprio pensiero e ad apprendere quello altrui. Il libro si pone come antitesi all’idea che la cultura appresa sia indispensabile per conferire identità ai gruppi che in essa si riconoscono, e propone invece il concetto secondo cui è l’identità individuale, caratterizzata da un pensiero creativo derivante dalla sensibilità del corpo, a permettere il rapporto pacifico tra identità naturalmente



giovedì 15 agosto 2024

I Virus: Figli di un Dio Minore di Luigi Marcello Monserrato (Macrolibrarsi)

 Negli ultimi tempi, l'attenzione sull'impatto dei virus, amplificata dalla pandemia da Covid-19, ha spesso generato paura e ansia.

Tuttavia, la ricerca scientifica moderna svela una prospettiva più complessa. I virus non sono semplicemente "nemici mortali", ma partecipano attivamente all'ecosistema umano.

Grazie al linguaggio preciso e molto ben comprensibile da tutti del dott. Monsellato:

  • esploriamo il ruolo dei virus nella simbiosi sistemica, la loro presenza nella nostra storia millenaria e il loro impatto sui cambiamenti ambientali,
  • scopriamo come la genetica dei virus influisce sull'evoluzione epigenetica dell'essere umano,
  • approfondiamo il rapporto millenario tra i virus e gli esseri umani, i fattori esterni che ne alimentano la diffusione e l'interazione tra la genetica virale e i cambiamenti epigenetici.

Estratto dal Capitolo “Virus, habitat e pandemia”

(…) Gli scienziati sono a conoscenza che tra i promotori della diffusione di malattie infettive emergenti, vi siano fattori rilevanti come la perdita di habitat, la realizzazione di ambienti artificiali, la contraffazione e il commercio di animali selvatici e più in generale l’abbattimento della biodiversità.

In particolare, l’influenza dell’uomo sugli ecosistemi naturali ha oggi manipolato in modo considerevole il 75% dell’ambiente terrestre e circa il 66% di quello marino con la possibilità di far cessare la vita a circa 1 milione di specie animali e vegetali.

MachupoLassaMarburgEbola, nomi di fiumi o di città esotiche ci rammentano che ricorrentemente nuovi germi “emergono”, più di frequente in località lontane, e sommano difficoltà ai problemi di popolazioni già tormentate da condizioni di vita problematiche.

La  possibilità per le malattie infettive di emergere e circolare in vaste aree geografiche non è sicuramente un fatto nuovo, tuttavia, sono mutati i tempi con cui questo si verifica.

Nel xiv secolo imperverso una delle più distruttive epidemie della  storia: la peste nera. Essa partì dalle zone centrali della Cina e, dopo aver percorso in quindici anni l’Asia centrale sulle vie carovaniere, pervenne nel 1346 in Crimea, nel 1347 a Costantinopoli, nell’arco di un altro anno nel Sud della Gran Bretagna e dopo altri due anni sbarcò in Europa, percorrendola in lungo e in largo.

Nel 2002 la Sindrome respiratoria acuta grave (sars) comparve in Cina per poi diffondersi in molti altri Paesi nell’anno successivo, causando più di 8000 casi e quasi 800 morti (Pulcinelli C. et al., 2003).

Oggi il sars-cov-2, come ben sappiamo, partito a quanto sembra anch’esso dalla Cina, in pochissimo tempo si è diffuso a macchia d’olio in tutto il mondo, provocando milioni di morti in nemmeno due anni.

È così che un germe, indovato nel suo ospite umano, può, in meno di 30 ore, giungere da un estremo all’altro del mondo, facendo sì che un’epidemia possa scoppiare in una qualsiasi città occidentale prima che venga identificata la sua origine in una zona dell’Estremo Oriente o dell’Africa centrale. Questa enorme accelerazione nella possibilità di diffusione di un contagio è senz’altro riconducibile alla maggiore facilità e rapidità con cui viaggiano persone e merci.

Le odierne epidemie avanzano e si diffondono celermente impiegando i moderni, sempre più veloci, mezzi di trasporto. Si stima, infatti, che la velocità media di spostamento degli esseri umani sul pianeta sia aumentata di circa mille volte negli ultimi due secoli e che il numero di passeggeri internazionali sia andato rapidamente crescendo fino a giungere a 700 milioni per anno nel 2000, a oltre un miliardo per anno dal 2010 e il numero sta sensibilmente crescendo di anno in anno. È anche aumentato il numero delle destinazioni. 

Tutto  ciò  rende  possibile a persone affette da patologie contagiose di spostarsi rapidamente in luoghi diversi portando con sé agenti  patogeni. È il prezzo della globalizzazione che tutte le nazioni, nessuna esclusa, sono chiamate a pagare. (...)

“Capire il funzionamento del nostro corpo e del nostro ambiente, partendo dai virus, ci permetterà di fare il cambio di paradigma.”

“Non esiste un virus, una malattia da sconfiggere, bensì esiste un terreno frutto della sua storia, dei suoi battiti, dei suoi aneliti, del suo peculiare vissuto, che reagisce e si riattiva proprio grazie al virus.” (L.M. Monsellato)




Fiorire Dopo gli Anta - Guida rivoluzionaria per donne dell'età di mezzo di Alessandra Tinozzi (EIFIS Editore)

Hai davanti decenni di vita potenzialmente sana, ricca, avventurosa, sorprendente, poetica, dolce.

Tutto l’amore che non hai avuto lo puoi ancora cercare. Tutti i progetti che non hai costruito, li puoi cominciare oggi.

Tutto il coraggio che non hai trovato lo puoi trovare e manifestare da adesso in poi.

Essere una donna dell’Età di Mezzo ti ricorda che non c’è tempo peggiore del tempo posticipato.

A questo punto della tua vita sai che il tempo è prezioso e per questo è arrivato il momento di decidere fortemente di cambiare, ora.




Le Malattie Autoimmuni - Come affrontarle e prevenirle con l'alimentazione e i giusti integratori di Paolo Giordo (Terra Nuova Edizioni)

Che cosa s'intende con il termine malattia autoimmune? Da che cosa vengono causati i disordini autoimmuni?

Il dottor Paolo Giordo, in modo chiaro e puntuale, affronta il tema delle malattie autoimmuni.

Fornisce informazioni sui regimi alimentari da seguire, sull’impatto che hanno gli alimenti sulle differenti patologie autoimmuni e sul funzionamento del nostro sistema immunitario.

Introduzione

Le malattie autoimmuni sono tuttora avvolte da un'aura di mistero.

Cosa accade al nostro organismo quando manifestiamo una malattia autoimmune? Dal punto di vista scientifico, si può osservare una reazione immunitaria contro le cellule e i tessuti del nostro stesso organismo ma quando si va a ricercare una causa che spieghi questo fenomeno, ci si trova davanti a un vicolo cieco.

La solita "cellula impazzita" prende la scena, definizione ormai consueta usata anche per spiegare l'origine del cancro. Quando non si riesce a identificare una causa, non rimane altro che definire "impazzite" le cellule che non rispettano le consegne.

Prima degli anni Cinquanta del secolo scorso la letteratura medica riportava solo pochi sporadici casi di malattie autoimmuni. Sappiamo che, nel lento fluire del tempo, l'essere umano si è trovato di fronte a una richiesta gradualmente crescente di adattamento agli stimoli ambientali in un mondo profondamente mutato.

Il nostro sistema immunitario, o meglio psico-neuro-endocrino-immunitario, soprattutto negli ultimi 60-70 anni, si è trovato di fronte a una miriade di sollecitazioni, di fronte alle quali le nostre capacità di adattamento spesso sono andate in completo affanno. L'adattamento è la chiave della sopravvivenza, ma quasi sempre richiede un prezzo da pagare.

Le innumerevoli tossine ambientali a cui siamo esposti hanno spesso sbilanciato le risposte adattative del nostro organismo, alterando anche la comunicazione che le nostre cellule hanno tra di loro.

La reazione autoimmune si configura, pertanto, come una risposta adattativa in questo mondo moderno. E probabilmente, questo disadattamento è destinato a crescere e peggiorare nelle sue manifestazioni, specie sugli esseri umani.

La medicina moderna ha trovato il modo di tacitare i sintomi di queste patologie con antinfiammatori e immunosoppressori, compresi gli anticorpi monoclonali, senza però occuparsi minimamente di intervenire sulle cause.

Considerare le cause significherebbe essere costretti a modificare l'ambiente, l'inquinamento, lo stile di vita, per cui nessun paese al mondo pare disposto a percorrere questa strada politicamente "scorretta".

Pertanto, ci troviamo sempre più impotenti ad assistere all'esplosione di patologie autoimmuni, molte delle quali misconosciute o non facilmente diagnosticabili.

Quanto detto sembrerebbe escludere ogni speranza di alleviare i sintomi o affrontare queste situazioni patologiche, ma se perdessimo la speranza forse non avrebbe più senso neanche la vita stessa.

È la speranza in qualcosa di migliore che ci fa alzare ogni mattina, che illumina i nostri desideri e le nostre azioni, che ci differenzia da quelli che sono o vogliono essere degli automi eterodiretti.

Cominciamo un viaggio di comprensione e di consapevolezza, per far sì che qualcosa di buono possa avvenire.

Giordo prende anche in esame le singole patologie, una per una, dedicando poi un’ampia trattazione all’importanza degli integratori vitaminici, dei minerali e dei funghi medicinali.

"Non esiste in medicina niente di più semplice della prevenzione e nulla di più difficile della sua comprensione."

- Prof.ssa Violetta Skrzypulec




Rilassati e goditi il viaggio di Beppe Caputo (Robin)

"Rilassati e goditi il viaggio" è un libro che racconta le esperienze di Beppe, un insegnante di mindfulness, durante i suoi corsi. Attraverso le sue storie personali, condivide le sfide e i successi che ha vissuto nel percorso di insegnamento. Il libro offre anche strumenti pratici ed esercizi per aiutare i lettori a integrare la mindfulness nella loro vita quotidiana. Con uno stile accessibile e coinvolgente, "Rilassati e goditi il viaggio" invita i lettori a esplorare il potere della mindfulness e a vivere una vita più equilibrata e appagante.